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Imposta unica comunale IUC 2015 (componenti IMU e TASI)

Aggiornamento del 03/03/2016

Anno d’imposta 2015

Per le componenti IMU e TASI sono state adottate con l’approvazione della deliberazione consiliare del 24/06/2015, n. 53, le aliquote già proposte dalla Giunta Comunale con deliberazione del 18 maggio 2015, n. 154, e riportate nella relativa tabella a fondo pagina.
Le principali modifiche rispetto all’anno d’imposta 2014 sono:

  • l’azzeramento dell’aliquota TASI sugli immobili diversi dall’abitazione principale;
  • il conseguente annullamento, per gli immobili diversi dall’abitazione principale, della quota TASI sia a carico del possessore che a carico di inquilini ed occupanti, quando diversi dal possessore.

N.B. I contribuenti che in acconto hanno erroneamente effettuato il versamento della TASI per gli “altri fabbricati” (codice tributo 3961), possono compensare gli importi a tale titolo versati con l’importo dovuto a titolo di saldo per l’IMU, indicando nel modello di pagamento F24 la cifra già al netto degli importi compensati (utilizzando cioè solo il codice 3918 relativo all’IMU e non compilando la colonna importi a credito compensati).

Scadenze e versamento

Per l’anno d’imposta 2015 le scadenze unificate per IMU e TASI sono:

  • 16/06/2015 per l’acconto;
  • 16/12/2015 per il saldo.

Entro la data dell’acconto deve essere versata metà dell’imposta dovuta annua. Entro la stessa data può essere altresì versata l’intera imposta annua in unica soluzione. Entro la scadenza del saldo deve essere versato l’eventuale conguaglio dell’imposta dovuta annua tenendo conto delle somme versate in acconto.
Essendo i termini per il versamento scaduti è necessario effettuare i tardivi versamenti effettuando il ravvedimento operoso con i calcoli e modalità indicati nella pagina dedicata. È possibile calcolare l’ammontare da versare in ravvedimento utilizzando il calcolatore on-line presentato nella sezione simulazione del calcolo dell’imposta avendo cura di spuntare le rilevanti caselle per il ravvedimento nel riepilogo a fondo pagina nonché indicando quanto già eventualmente versato entro le scadenze.
Per le modalità di versamento, oltre a segnalare il ravvedimento operoso crociando l’apposita casella, si ricorda di utilizzare 2015 come anno d’imposta.
Si ricorda che il termine ultimo per perfezionare il ravvedimento operoso per l’anno 2015 è stato esteso alla data del 30/06/2018 (due anni dopo il termine per la presentazione della dichiarazione IMU per l’anno 2015).

Simulazione del calcolo dell’imposta e ravvedimento

Per una simulazione di calcolo on-line delle imposte IMU e TASI dovute per immobili situati nel Comune di Biella, è possibile utilizzare il programma predisposto grazie alla collaborazione con l’A.N.U.T.E.L. - Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali.

ACCESSO AL SERVIZIO

La suddetta simulazione non esonera il contribuente da una verifica sulla correttezza dei dati inseriti. Il calcolatore non contempla aliquote e fattispecie particolari (es. fabbricati invenduti imprese, ecc.), per cui si invita il contribuente a prestare la massima attenzione ai dati inseriti e a verificare sempre quanto il calcolatore propone come versamento d’imposta dovuto. Si consiglia inoltre di verificare sempre che le aliquote proposte automaticamente dal calcolatore corrispondano a quelle da ultimo deliberate dal comune. Qualora non vi fosse corrispondenza, è possibile inserire manualmente l’aliquota corretta. Il Comune di Biella non è responsabile di eventuali errori nella compilazione.

Informazioni utili

Senza pretesa di esaustività e rimandando alla normativa ed al regolamento comunale per una disamina completa dell’imposta unica comunale, è utile ricordare che:

  • la componente IMU è dovuta sui fabbricati siti nel Comune di Biella anche se vuoti e non locati, l’IMU è inoltre dovuta per i terreni agricoli e per le aree fabbricabili;
  • la base imponibile TASI è la stessa prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) di cui all’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
  • come specificato precedentemente, per l’anno d’imposta 2015 non è dovuta la TASI sugli immobili non abitazione principale, né da parte del possessore né da parte dell’occupante.

Abitazione principale

Per abitazione principale si intende l’unica unità immobiliare classificata nelle categorie catastali A (escluso A/10) dove il possessore ed il suo nucleo famigliare dimorano e risiedono anagraficamente.
Per pertinenze dell’abitazione principale ai fini IMU-TASI si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di 1 unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
L’abitazione principale e relative pertinenze sono soggette alla TASI con aliquota ridotta e detrazione. Oltre alla TASI, sono inoltre soggette ad IMU con aliquota ridotta e detrazione le abitazioni principali e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Le aliquote in misura ridotta sono presenti nell’apposita tabella a fondo pagina.
La detrazione prevista per l’abitazione principale, sia per la TASI che per l’IMU ove applicata, riduce l’imposta dovuta e deve essere divisa in parti uguali fra i possessori residenti e rapportata per il numero di mesi per i quali si è mantenuta la residenza.

Agevolazioni e assimilazioni ex lege all’abitazione principale

Ai sensi del disposto dell’art. 13, comma 2 del decreto legge n. 201/2011 e dell’art. 5, capo II del Regolamento comunale sulla IUC, è considerata direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
Sono inoltre ex lege assimilate all’abitazione principale, sia ai fini IMU e TASI:

  1. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  2. i fabbricati di civile abitazione destinati agli alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 giugno 2008, n 146;
  3. la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  4. un’unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenenti alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e , fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia. Non sono richieste le condizioni della dimora abituale e alla residenza anagrafica;
  5. a partire dall’anno 2015, una ed una sola unità immobiliare, non locata o data in comodato, posseduta a titolo di proprietà o usufrutto dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza. La TASI dovuta su questi immobili viene inoltre ridotta a 1/3.

Per le fattispecie indicate alle lettere a, b e d del precedente elenco è obbligatorio, a pena di decadenza e quindi ai fini del riconoscimento del diritto all’applicazione dell’agevolazione, presentare la dichiarazione IMU, il cui termine ultimo e il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce l’imposta (per l’anno d’imposta 2015 è quindi il 30 giugno 2016).

Terreni agricoli

Per i terreni agricoli (quando non già aree fabbricabili come rilevabile dal PRGC), in base alle disposizioni decreto legge 24 gennaio 2015 n. 4, ubicati nel Comune di Biella, classificato come parzialmente montano nell’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istituto Nazionale di Statistica, dall’anno d’imposta 2014 è dovuta l’IMU sui terreni agricoli.
Restano esenti dall’IMU i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola. L’esenzione si applica anche nel caso in cui detti terreni siano dai soggetti di cui sopra concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e ad imprenditori agricoli professionali.
Si rammenta inoltre che non è dovuta la TASI per i terreni agricoli.

Tabelle

Aliquote

Da delibera del Consiglio Comunale del 26 giugno 2015, n. 53.

Aliquota

IMU

TASI

Ordinaria

10,60 ‰

0,00 ‰

Abitazione principale e relative pertinenze (escluse categorie catastali A/1, A/8, A/9)

0,00 ‰

3,30 ‰
Detrazione € 175,00

Abitazione principale categorie catastali A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze

2,70 ‰
Detrazione € 200,00

3,30 ‰
Detrazione € 175,00

Alloggi assegnati da IACP o enti di edilizia residenziale pubblica comunque denominati e relative pertinenze

6,36 ‰
Detrazione € 200,00

0,00 ‰

Aree fabbricabili

10,60 ‰

0,00 ‰

Terreni agricoli

10,60 ‰

0,00 ‰

Moltiplicatori e rivalutazioni

Categorie catastali

Moltiplicatore

Categorie A (esclusa A/10) e C/2, C/6, C/7

160

C/1

55

Categorie B e C/3, C/4 e C/5

140

A/10 e D/5

80

Categorie D (esclusa D/5)

65

Terreni agricoli

135

Rivalutazione

Rendita catastale fabbricati

5 %

Reddito dominicale terreni agricoli

25 %

Codici tributo

Codici tributo IMU

3912

IMU abitazione principale e pertinenze

3914

IMU terreni (quota Comune)

3916

IMU aree fabbricabili (quota Comune)

3918

IMU altri fabbricati (quota Comune)

3925

IMU immobili produttivi gruppo D (quota Stato)

3930

IMU immobili produttivi gruppo D (quota Comune)

Codici tributo TASI

3958

TASI abitazione principale e pertinenze