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Si è insediato il nuovo consiglio comunale di Biella

Consiglio comunale

Nominato presidente il consigliere Luca Zani

 

Si è riunita oggi la prima seduta del consiglio comunale di Biella, con 31 presenti (due gli assenti), dopo le elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno scorso che hanno portato la vittoria, al primo turno, di Marzio Olivero.

Ad aprire la seduta è stato il consigliere anziano di maggioranza Luca Zani.

Osservando i punti all’ordine del giorno, è seguita la convalida degli eletti, successivamente l’assemblea, con votazione segreta, ha nominato all’unanimità Luca Zani nuovo presidente del consiglio comunale.

L’intervento del neo-presidente Luca Zani: “Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, sigg.ri Assessori e cari concittadini presenti in quest’aula consiliare. Oggi è per me un giorno particolare: sono trascorsi cinque mesi dal mio infortunio e non posso che essere grato del privilegio che mi è stato concesso di essere ancora qui e tra Voi. Ma non è l’unico, sebbene importante, privilegio accordatemi. Ringrazio infatti il Sindaco e voi consiglieri che avete espresso la fiducia nei miei confronti, tributandomi l’onore di assumere questa importante carica istituzionale. Essere Presidente di questo Consiglio Comunale significa rappresentare l'intera comunità e sono quindi consapevole delle responsabilità conseguenti al mio ruolo e alle mie funzioni che eserciterò nel pieno rispetto della legge, dello Statuto e del Regolamento comunale. Ritengo che l’operato del Presidente del Consiglio sia volto principalmente a garantire e tutelare quella dialettica politica che, in quanto tale, rappresenta il fulcro della democrazia. Pertanto cercherò di promuovere un clima di rispetto reciproco e di collaborazione, favorendo il confronto sereno e costruttivo tra le diverse posizioni, sovraintendendo con imparzialità ai lavori del Consiglio, atteso che la qualità del nostro lavoro e dei nostri interventi qualifica il ruolo di quest’assemblea di fronte ai nostri concittadini. In quest’ottica non dovremo mai perdere di vista l’obiettivo primario del nostro incarico elettivo, ovverosia il benessere e lo sviluppo della nostra città. Ricordo a me, prima che a tutti noi, che siamo stati scelti tra una nutrita rosa di candidati per sedere in questo consesso, che Platone, nel suo discorso ‘Il politico’, indica quali sono le caratteristiche del politico, ovvero del governante della città: deve essere un abile tessitore che sa intrecciale i diversi elementi di cui è composta la città nella “giusta misura”, perché la scienza politica è “l’arte della misura”. E sull’essere abili tessitori, noi biellesi partiamo già avvantaggiati; ma questo deve essere un monito e al tempo stesso un augurio a quest’assemblea di sapere tessere un rinnovato tessuto che vesta su misura la nostra meravigliosa città. Vi ringrazio e Vi auguro un buon lavoro”.

Al terzo punto all’ordine del giorno l’elezione del vice-presidente del consiglio. L’assemblea ha nominato la consigliera Greta Cogotti vice presidente del consiglio comunale di Biella che dichiara: “Ringrazio per la fiducia conferitami e vorrei ricordare che, se sono qui oggi, è grazie alla legge promulgata nel 1946 che ha garantito il voto e le elezioni alle donne. Legge a cui il comune di Biella ha risposto prontamente eleggendo, già nel mese di marzo di quell’anno, le consigliere Lidia Lanza e Alba Spina”.

Dopo il giuramento del sindaco e la comunicazione sulla nomina della giunta, il primo cittadino Marzio Olivero ha tenuto un lungo intervento relativo alle linee programmatiche e ai progetti che questa amministrazione intende concretizzare nel corso del mandato.

A ruota gli interventi dei consiglieri e il dibattito in aula.

La delibera sulle linee programmatiche ha visto 19 voti favorevoli, 8 contrari e 4 astenuti. È stata inoltre nominata la commissione elettorale comunale e il collegio dei revisori.

A seguire l’intervento integrale del sindaco Marzio Olivero contenente le linee programmatiche.

"Un saluto cordiale a tutti i consiglieri comunali; un saluto cordiale in particolare a Marta Bruschi e Andrea Foglio Bonda che con Riccardo Ramella e Daniele Dellamontà hanno condiviso con me questa campagna elettorale e ai quali rivolgo anche un sincero ringraziamento per come il confronto in quelle settimane è stato condotto. Un saluto cordiale al Presidente al Vice Presidente, al Segretario Comunale, a tutti gli Assessori che con me collaboreranno.

Non nascondo una certa emozione nel sedere qui oggi, sono entrato in questa Aula per la prima volta nel 1967 come scolaro; allora era normale che le classi elementari venissero qui ‘in gita’.

Era suggestivo per noi bambini entrare in questo edificio austero come austeri erano i politici di allora, assessori, consiglieri, sindaco che all’epoca era il Dott. Franco Borri Brunetto.

Il mio maestro era invece il Dott. Franco Bielli, a quei tempi consigliere comunale nelle file del partito socialista che più tardi ricoprì anche la carica di vice sindaco.

Non immaginavo allora di poter avere un percorso politico e amministrativo e non penso neppure che quella visita abbia influenzato le mie scelte. Certo è che quella suggestione che ho provato allora da bambino ho continuato a provarla in tutti questi anni e continuo a provarla oggi per ciò che questa Aula rappresenta!

Per ciò che questa Aula impone a quanti hanno l’onore di rappresentare le Istituzioni. Per la responsabilità che ognuno di noi, nessuno escluso, ha assunto. Sono sempre stato profondamente convinto che la politica debba tradursi e approdare al confronto delle idee e che solo da questo possa nascere la buona amministrazione. In questa Aula si confronteranno idee e pensieri, tutti, indistintamente con pari dignità!

Penso di poter dire di conoscere molti di voi e sono certo che nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli sarà una legislatura ricca di contributi. 

Sappiamo che sarà una legislatura difficile ma non cerchiamo alibi, ci siamo presentati agli elettori con un programma ambizioso che ora intendiamo realizzare.

Biella vive indiscutibilmente una stagione di difficoltà che ha però origini lontane, il calo demografico oggi causa di criticità altro non è l’effetto della de-industrializzazione vissuta dal nostro territorio negli anni. Poco importa oggi stabilire se la crisi del tessile ci ha travolto perché non siamo stati in grado di governarla o perché abbiamo preferito fino all’ultimo negarla.

Oggi siamo un territorio che, al netto di tutte le sue eccellenze - che sono tante, innumerevoli, deve reinventarsi e deve farlo in un contesto in continuo e rapido cambiamento.

Nel corso dei dibattiti tenutisi nelle settimane di campagna elettorale sono emerse chiare le immaginabili esigenze e le attese sia dei cittadini sia delle associazioni di categoria. 

Decoro, cura del territorio e segnatamente del centro cittadino, urbanistica, crisi del commercio sono, solo alcuni dei temi caldi per i quali, peraltro, si è indicata la strada che intendiamo percorrere.

Imprescindibile una struttura riorganizzata che ottimizzi ogni risorsa, riteniamo vi siano spazi per pianificare in termini più efficienti l’attività svolta, anche introducendo ambiti operativi nuovi. Credo ad esempio che un Comune delle dimensioni del nostro non possa non avere un ufficio legale interno che si occupi sia dei contenziosi esistenti, dei contratti e dei bandi di gara.

Una maggiore standardizzazione ‘qualificata’ delle procedure credo che nel medio lungo termine migliorerebbe l’efficienza della struttura.

Altro strumento del quale è fondamentale in prospettiva dotarsi, come ripetutamente emerso, è un nuovo piano regolatore. I tempi necessari ci impongono di partire al più presto ed è stata nostra cura pianificare le attività da svolgere a partire dalla riconvocazione del tavolo ‘nuovo urbanesimo’ per condividere con tutto il territorio la lettura e l'interpretazione delle dinamiche future ed individuare le indicazioni da attribuire gli obiettivi comuni futuri.

Ho avuto modo di ripetere più volte che occorre – senza minimamente mettere in discussione l'autonomia degli altri Enti – una visione sovracomunale per arginare le storture urbanistiche nate e cresciute soprattutto nelle zone periferiche di Biella e dei Comuni che con Biella confinano

Realtà urbane confinanti che di fatto costituiscono il raddoppio del dato sia demografico sia territoriale. Vareremo un tavolo di confronto con i comuni limitrofi per individuare delle linee guida che consentano di governare la residua urbanizzazione delle aree confinanti.

Le aree periferiche che per Biella corrispondono anche alle zone collinari dovranno avere la stessa attenzione la stessa cura di norma riservate alle zone centrali, comprensibilmente considerate il biglietto da visita della città.

Sono aree che vivono in qualche misura problemi diversi. (da una parte l'esigenza di attrarre e ripopolare dall'altra la necessità di arginare lo spopolamento, mantenere l'esistente) per i quali però le soluzioni hanno affinità e transitano per una riqualificazione urbana e commerciale.

Per questo non avremo tentennamenti nell'accogliere i progetti di riqualificazione del vecchio nosocomio cittadino.

Rappresenta una ferita aperta nel tessuto urbano biellese ormai in pieno degrado e non è immaginabile osteggiarlo in base al principio che potrebbe essere realizzato qualcosa di meglio senza contestualmente dire nulla su come realizzare l'opera migliore, con quali risorse....

Al netto del fatto che questa amministrazione valuta una straordinaria opportunità sotto profili diversi la realizzazione di una scuola di formazione degli Agenti di Polizia Penitenziaria, rileviamo come veri e propri buchi neri nel tessuto urbano di Biella siano figli di approcci un po' altezzosi incapaci di vedere in soluzioni effettive, ancorché non condivise, soluzioni a problemi esistenti.

Commercio che rappresenta una nota assai dolente. È sotto gli occhi di tutti l'impoverimento su questo fronte soprattutto del centro cittadino.

Le cause sono molteplici ed individuate soprattutto nella nascita degli Orsi, nello spostamento del mercato, credo però che, valutando quanto è accaduto in questi ultimi decenni,  addossare la responsabilità a queste due scelte passate sia ingiusto. Gli Orsi hanno offerto una nuova alternativa d'acquisto, con tutti i pro e i contro, a quella tradizionale, lo spostamento del mercato ha certamente delocalizzato una potenziale utenza ma ciò che credo sia sempre stato sottovalutato è il contestuale decentramento di numerosissimi uffici pubblici che naturalmente attraevano gente anche da fuori Biella:

Ufficio delle imposte - Agenzia delle Entrate, Conservatoria dei Registri Immobiliari – Agenzia del Territorio, Catasto, Esattoria, Banche – scomparse dal centro Banca di Roma – Credito – BNL.

È evidente che la strategia per difendere il commercio non può che consistere nel riportare gente in centro e questo può avvenire sia attraverso la riqualificazione del centro cittadino sia attraverso la realizzazione di momenti e di eventi che richiamino in centro la presenza di persone.

Occorre rivedere ciò che ormai costituisce abitudine, consuetudine, in un certo senso rompere con il passato che a questo punto possiamo dire non aver sortito gli esiti aspettati o desiderati.

Potranno essere scelte coraggiose, probabilmente impopolari ma scelte che questa amministrazione intende adottare certi che nel medio e lungo periodo saranno comprese e accettate.

La politica di un colpo al cerchio e un colpo alla botte non può più essere adottata perché crediamo condannerebbe definitivamente Biella al declino.

Riportare gente in centro e più in generale incrementare la residenzialità in Città. La famosa inversione di tendenza che ha caratterizzato la campagna elettorale e che, anche qui, non voleva essere semplicemente uno slogan, e mettere ogni biellese nella condizione di raggiungere ogni punto del mondo con una rete digitale capillare che rappresenti una vera e propria autostrada digitale

Ho fatto prima cenno degli innumerevoli punti di forza che Biella – ma qui occorre estendere ancora una volta la nostra visione – il Biellese offre grandi punti di forza che sino ad ora non siamo stati in grado di valorizzare e promuovere adeguatamente.

Partiamo dalla premessa che il Biellese non nasce con una vocazione turistica, alla quale solo da qualche anno sta guardando con maggiore interesse. Oggi però al turismo religioso e a quello più tradizionale legato alle bellezze paesaggistiche/architettoniche e ambientali si affianca il turismo industriale andando a completare un piano di offerta di assoluto rilievo.

Valori fondamentali dal punto di vista turistico ma che ricoprono un ruolo di primo piano nel momento in cui si parla di qualità di vita. Qualità altissima ma che ahimè temo forse non essere sufficientemente percepita e sentita dagli stessi Biellesi – probabilmente perché spesso accade di non dare il giusto valore a ciò che si possiede dandolo per scontato.

Così non è, e sappiamo che Biella offre una qualità di vita molto alta.

Penso al livello di istruzione impartita nelle nostre scuole di assoluto livello ed alle strutture scolastiche oggetto di importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione.

Penso al Polo Universitario e di ricerca di Città Studi che sta vivendo un importante momento di crescita al quale il nostro Comune parteciperà introducendo un servizio di trasporto pubblico dedicato tra stazione e plesso universitario.

Penso al livello di sicurezza che grazie all'introduzione di una videosorveglianza diffusa è altissimo, i fatti accaduti a Chiavazza nei giorni scorsi lo dimostrano.

Penso al livello assistenziale che Comune e IRIS assicurano sul nostro territorio cittadino; i progetti varati e quelli in cantiere testimoniano l'attenzione verso le fasce più deboli che contiamo di incrementare anche con il sostegno della Regione

Penso alla qualità dei servizi in genere.

Penso all'offerta culturale sulla quale vogliamo investire convinti che non debba ridursi ad essere un momento solo legato all'evento in programma ma debba tradursi in un percorso che qualifichi la città.

Penso alla qualità ambientale di Biella – felicemente immersa nel verde – ma che deve molto anche a scelte operate anni fa che si sono rivelate vincenti dal punto di vista ambientale. Coltivate da tutte le amministrazioni ma introdotte dall'allora Assessore Presa.

Penso al valore degli immobili drammaticamente sceso ma che vogliamo leggere in termini di opportunità: oggi si può acquistare casa a Biella con tutte le qualità descritte ad un prezzo corrispondente a quello di un garage in una grande città.

Ed ecco che il cerchio si chiude sulla promozione territoriale che mi sento di dire non c'è mai stata a livello locale o meglio c'è stata sporadicamente in modo poco organico e aggiungo assai poco convinto.

Una prima immensa opportunità di promozione l'avremo il prossimo anno con l'adunata Nazionale degli Alpini. Inseguita per anni e finalmente raggiunta, un evento di respiro internazionale e mondiale. Biella si sta già preparando a collaborare con l'Associazione e segnatamente con la società che verrà costituita proprio domani per la gestione dell'evento.

Un evento che coinvolgerà non solo Biella ma anche gli altri comuni Biellesi. Sapremo dare un'immagine all'altezza del nostro territorio.

L'anno che ci separa da questa grande manifestazione e che assorbirà molte energie sarà dedicato alla predisposizione di un progetto organico e continuo di promozione del nostro territorio con il quale veicolare l'immagine di Biella, il brand di Biella, certi che i punti di forza qui più volte richiamati diventino elementi vincenti.

È con questo spirito che ci accingiamo a guidare la città di Biella.

Al profondo rispetto che nutriamo per le Istituzioni unisco ovviamente quello per ogni singolo assessore e consigliere assicurando piena collaborazione nel rispetto dei diversi ruoli ma indipendentemente da questi, mossi esclusivamente dal desiderio di far bene e di fare il bene per Biella".

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