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Imposta Unica Comunale (IUC) Ravvedimento operoso IMU/TASI

In caso di mancato o parziale pagamento alle date di scadenza è possibile regolarizzare la propria posizione effettuando un tardivo versamento e pagando una sanzione ridotta e gli interessi di mora sulla parte imposta ancora dovuta, come segue:

  • Per versamento effettuato entro 15 giorni dalla scadenza del versamento,  
    sanzione dello 0,1 % dell’imposta per ciascun giorno di ritardo ed interessi di mora calcolati su base giornaliera;
  • Per versamento effettuato dal 16° al 30° giorno dalla scadenza del versamento,        
    sanzione dell’ 1,5 % dell’imposta ed interessi di mora calcolati su base giornaliera;
  • Per versamento effettuato dal 31° al 90° giorno dalla scadenza del versamento,        
    sanzione dell’ 1,67 % dell’imposta ed interessi di mora calcolati su base giornaliera;
  • Per versamento effettuato dal 91° giorno dalla scadenza di legge ed entro il termine di due anni successivi al termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno del mancato versamento,
    sanzione del 3,75 % dell’imposta ed interessi di mora calcolati su base giornaliera.

Scadenza ravvedimento operoso

L’integrazione approvata con la deliberazione consigliare del 21/12/2015, n. 115 al regolamento delle entrate comunali (art. 29) ha esteso il termine per il ravvedimento “lungo” con sanzione ridotta del 3,75 % ai due anni successivi al termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta del mancato versamento.
Si ricorda che il termine ultimo di presentazione per la dichiarazione IMU è il 31 dicembre dell'anno successivo a quello a cui si riferisce l'imposta, a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 3-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni con legge 28 giugno 2019, n. 58.

Calcolo degli interessi sull’imposta ancora dovuta per ravvedimento operoso

Il calcolo degli interessi è su base giornaliera dalla data di scadenza del versamento alla data di pagamento utilizzando il tasso d’interessi legale fissato per quell’anno:

  • anno 2015, 0,50 % annuale;
  • anno 2016, 0,20 % annuale;
  • anno 2017, 0,10 % annuale;
  • anno 2018, 0,30 % annuale;
  • anno 2019, 0,80 % annuale.

Il calcolo deve essere effettuato per ciascun anno secondo la seguente formula:

[interessi] = [imposta ancora dovuta] x [tasso d’interesse %] x [giorni di ritardo] / 365

Versamento

All’atto del versamento con il modello F24 è necessario utilizzare un unico rigo per tributo indicando il relativo codice e come importo a debito la somma complessiva di imposta dovuta, sanzione ed interessi, e crociare la casella ravv. Per il ravvedimento non devono essere utilizzati i codici tributo previsti per sanzioni ed interessi.

 

Aliquote

Anno d’imposta 2016, aliquote adottate con delibera del Consiglio Comunale del 16 febbraio 2016 n. 11
Anno d’imposta 2017, aliquote adottate con delibera del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2016 n. 92
Anno d'imposta 2018, aliquote adottate con delibera del Consiglio Comunale del 19 dicembre 2017, n. 95
Anno d'imposta 2019, aliquote adottate con delibera del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2018, n. 108

Simulazione del calcolo del ravvedimento operoso

Per simulare il calcolo del ravvedimento operoso online è possibile utilizzare i programmi predisposti grazie alla collaborazione con l’A.N.U.T.E.L. - Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali, avendo cura di attivare le opzioni per effettuare il calcolo con ravvedimento operoso ed indicando le somme eventualmente già versate:

La suddetta simulazione non esonera il contribuente da una verifica sulla correttezza dei dati inseriti. Il calcolatore non contempla aliquote e fattispecie particolari (es. fabbricati invenduti imprese, ecc.), per cui si invita il contribuente a prestare la massima attenzione ai dati inseriti e a verificare sempre quanto il calcolatore propone come versamento d’imposta dovuto. Si consiglia inoltre di verificare sempre che le aliquote proposte automaticamente dal calcolatore corrispondano a quelle da ultimo deliberate dal comune. Qualora non vi fosse corrispondenza, è possibile inserire manualmente l’aliquota corretta. Il Comune di Biella non è responsabile di eventuali errori nella compilazione.

Esempio 1: ravvedimento operoso per l’anno d’imposta 2014 (scadenza ravvedimento 30/06/2017)

Il contribuente risulta a debito per il codice tributo 3918, IMU su altri fabbricati (fabbricati diversi dall’abitazione principale)

 

Dovuto

Versato

Differenza non versata

Imposta in acconto (scadenza 16/06/2014)

151,00

140,00

11,00

Imposta a saldo (scadenza 16/12/2014)

151,00

130,00

21,00

Totale

302,00

270,00

32,00

Ipotesi pagamento delle differenze a debito il 03/03/2016
Risultano differenze a debito sia in acconto sia a saldo.
Il calcolo del ravvedimento operoso deve essere effettuato per ciascuna scadenza e ciascun codice tributo.

Differenza in acconto

  • Determinazione dell’ammontare della sanzione in base ai giorni di ritardo.        
    Scadenza versamento 16/06/2014, al 03/03/2016 sono trascorsi più di 90 giorni dalla data di scadenza, la sanzione ridotta da applicare è il 3,75 % sulla differenza d’imposta.           
    [Differenza non versata] x [Percentuale sanzione]:  11,00 x (3,75 / 100) = € 0,4125
  • Determinazione dell’ammontare degli interessi sulla differenza d’imposta.        
    [Differenza non versata] x [Tasso d’interesse] x ([Giorni ritardo] / [365])

    • Anno 2014, tasso d’interesse 1,00 % annuo    
      Giorni di ritardo dalla scadenza del 16/06/2014 alla fine dell’anno 31/12/2014:      
      14gg + 31gg + 31gg + 30gg + 31gg + 30gg + 31gg = 198gg        
      Interessi per il 2014: 11,00 x (1,00 / 100) x (198 / 365) = € 0,0597
    • Anno 2015, tasso d’interesse 0,50 % annuo    
      Giorni di ritardo dal 01/01/2015 al 31/12/2015: 365gg 
      Interessi per il 2015: 11,00 x (0,50 / 100) x (365 / 365) = € 0,0550
    • Anno 2016, tasso d’interessa 0,20 % annuo    
      Giorni di ritardo dal 01/01/2016 al 03/03/2016: 31gg + 29gg + 3gg = 63gg             
      Interessi per il 2016: 11,00 x (0,20 / 100) x (63 / 366) = € 0,0038
    • Totale interessi dovuti: 0,0597 + 0,0550 + 0,0038 = € 0,1185
  • Calcolo della somma da indicare nel modello F24, data dalla somma dell’imposta ancora dovuta, sanzione ridotta ed interessi             
    Importo da versare: 11,00 + 0,4125 + 0,1185 = 11,5310 = € 12,00 (arrotondato)

Differenza a saldo

  • Determinazione dell’ammontare della sanzione in base ai giorni di ritardo.        
    Scadenza versamento 16/12/2014, al 03/03/2016 sono trascorsi più di 90 giorni dalla data di scadenza, la sanzione ridotta da applicare è il 3,75 % sulla differenza d’imposta.           
    21,00 x (3,75 / 100) = € 0,7875
  • Determinazione dell’ammontare degli interessi sulla differenza d’imposta.
    • Anno 2014, tasso d’interesse 1,00 % annuo     
      Giorni di ritardo dalla scadenza del 16/12/2014 alla fine dell’anno 31/12/2014: 15gg            
      Interessi per il 2014 = 21,00 x (1,00 / 100) x (15 / 365) = € 0,0086
    • Anno 2015, tasso d’interesse 0,50 % annuo     
      Giorni di ritardo dal 01/01/2015 al 31/12/2015: 365gg 
      Interessi per il 2015 = 21,00 x (0,50 / 100) x (365 / 365) = € 0,1050
    • Anno 2016, tasso d’interessa 0,20 % annuo     
      Giorni di ritardo dal 01/01/2016 al 03/03/2016: 31gg + 29gg + 3gg = 63gg             
      Interessi per il 2016 = 21,00 x (0,20 / 100) x (63 / 366) = € 0,0072
    • Totale interessi dovuti: 0,0086 + 0,1050 + 0,0072 = € 0,1206
  • Calcolo della somma da indicare nel modello F24, data dalla somma dell’imposta ancora dovuta, sanzione ridotta ed interessi             
    Importo da versare: 21,00 + 0,7875 + 0,1206 = 21,9081 = € 22,00 (arrotondato)

Compilazione F24 semplificato

La compilazione avviene come un normale modello F24, bisogna tuttavia indicare che si tratta di ravvedimento operoso crociando l’apposito spazio nella colonna ravv. (evidenziato in rosso nell’immagine). Come precedentemente menzionato è necessario indicare separatamente gli importi versati per ciascuna scadenza e ciascun tributo.

img

Esempio 2: ravvedimento operoso per l’anno d’imposta 2015 (scadenza ravvedimento 30/06/2018)

Il contribuente risulta a debito per il codice tributo 3918, IMU su altri fabbricati (fabbricati diversi dall’abitazione principale)

 

Dovuto

Versato

Differenza non versata

Imposta in acconto (scadenza 16/06/2015)

250,00

250,00

0,00

Imposta a saldo (scadenza 16/12/2015)

404,00

250,00

154,00

Totale

654,00

500,00

154,00

Ipotesi pagamento delle differenze a debito il 03/03/2016
Risultano differenze a debito solo a saldo.
Il calcolo del ravvedimento operoso deve essere effettuato per ciascuna scadenza e ciascun codice tributo.

Differenza in acconto

Non vi sono differenze a debito sull’acconto.

Differenza a saldo

  • Determinazione dell’ammontare della sanzione in base ai giorni di ritardo.        
    Scadenza versamento 16/12/2014, al 03/03/2016 sono trascorsi di 78 giorni dalla data di scadenza, la sanzione ridotta da applicare è il 1,67 % sulla differenza d’imposta.           
    154,00 x (1,67 / 100) = € 2,5718
  • Determinazione dell’ammontare degli interessi sulla differenza d’imposta.
  • Anno 2015, tasso d’interesse 0,50 % annuo
    Giorni di ritardo dal 16/12/2015 al 31/12/2015: 15gg
    Interessi per il 2015 = 154,00 x (0,50 / 100) x (15 / 365) = € 0,0316
  • Anno 2016, tasso d’interessa 0,20 % annuo
    Giorni di ritardo dal 01/01/2016 al 03/03/2016: 31gg + 29gg + 3gg = 63gg
    Interessi per il 2016 = 154,00 x (0,20 / 100) x (63 / 366) = € 0,0530
  • Totale interessi dovuti: 0,0316 + 0,0530 = € 0,0846
  • Calcolo della somma da indicare nel modello F24, data dalla somma dell’imposta ancora dovuta, sanzione ridotta ed interessi             
    Importo da versare: 154,00 + 2,5718 + 0,0846 = 156,6564 = € 157,00 (arrotondato)

Compilazione F24 semplificato

La compilazione avviene come un normale modello F24, bisogna tuttavia indicare che si tratta di ravvedimento operoso crociando l’apposito spazio nella colonna ravv. (evidenziato in rosso nell’immagine). Come precedentemente menzionato è necessario indicare separatamente gli importi versati per ciascuna scadenza e ciascun tributo.

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Esempio 3: ravvedimento operoso entro pochi giorni dalla scadenza (anno 2016)

In questo esempio il contribuente risulta a debito per il codice tributo 3918, IMU su altri fabbricati (fabbricati diversi dall’abitazione principale) in quanto si è dimenticato di versare l’acconto 2016.

 

Dovuto

Versato

Differenza non versata

Imposta in acconto (scadenza 16/06/2016)

200,00

0,00

200,00

Ipotesi pagamento delle differenze a debito il 27/06/2016
Risultano differenze a debito solo in acconto, il versamento del saldo è ancora nei termini rispetto alla data di versamento presa in esame (scadenza saldo 16/12/2016 e data versamento 27/06/2016).
Il calcolo del ravvedimento operoso deve essere effettuato per ciascuna scadenza e ciascun codice tributo.

Differenza in acconto

  • Determinazione dell’ammontare della sanzione in base ai giorni di ritardo.        
    Scadenza versamento 16/06/2016, al 27/06/2016 sono trascorsi di 11 giorni dalla data di scadenza, la sanzione ridotta da applicare è il 0,1 % giornaliero sulla differenza d’imposta.        
    200,00 x ( (0,1 x 11gg) / 100) = € 2,2000
  • Determinazione dell’ammontare degli interessi sulla differenza d’imposta.
  • Anno 2016, tasso d’interessa 0,20 % annuo
    Giorni di ritardo dal 16/06/2016 al 27/06/2016: 11gg
    Interessi per il 2016 = 200,00 x (0,20 / 100) x (11 / 366) = € 0,0120
  • o Totale interessi dovuti: € 0,0120
  • Calcolo della somma da indicare nel modello F24, data dalla somma dell’imposta ancora dovuta, sanzione ridotta ed interessi             
    Importo da versare: 200,00 + 2,200 + 0,0120 = 202,21 = € 202,00 (arrotondato)

Differenza a saldo

Il contribuente è ancora nei termini (16/06/2016) per il versamento del saldo.

Compilazione F24 semplificato

La compilazione avviene come un normale modello F24, bisogna tuttavia indicare che si tratta di ravvedimento operoso crociando l’apposito spazio nella colonna ravv. (evidenziato in rosso nell’immagine). Come precedentemente menzionato è necessario indicare separatamente gli importi versati per ciascuna scadenza e ciascun tributo.

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